Estate a Barcellona: consigli per viverla al meglio

L’estate scorsa, dopo dieci anni, sono tornata a Barcellona. Visitarla dopo così tanto tempo e con una maturità diversa è stato come vederla per la prima volta. Palazzi, luoghi, vie, nulla mi sembrava coincidere con i miei ricordi di bambina – ci ho messo un po’ a metabolizzare che Parc Güell non fosse appena sotto la Sagrada Família, convinzione in me radicatissima.
Ciò che però è rimasto vivido nella mia memoria, anche se dopo così tanto tempo, è stata una delle caratteristiche principali di Barcellona: è una città che non dorme mai; d’estate anche alle 4 del mattino troverete qualcuno ancora in giro sulla Rambla, bar aperti, gruppi di ragazzi sulla spiaggia.
Barça è anche una città piena di contraddizioni, come lo sono le grandi metropoli d’altronde. Di giorno vi sentirete nella splendente capitale di Gaudí, tra il profumo di cibo che esce dai locali di tapas, i colori accesi dei palazzi, i turisti accaldati e il sole che si riflette sulla Vela; di sera, invece, sarete travolti dalla movida spagnola, dal rumore delle chiacchiere mischiate alla musica, dalle prostitute in strada e dagli odori forti che escono dai vicoli.

Dopo aver passato a Barcellona una delle settimane più calde dell’estate, ho deciso di buttare giù un paio di consigli ed accortezze che mi sento di dovervi dare per farvi passare un soggiorno tranquillo nella capitale catalana, sia che siate lì per una semplice visita di pochi giorni, sia che per una vera e propria vacanza con tanto di giornate di ozio al mare.

 

Sicurezza

Una delle prime domande su Barcellona è: ma è sicura?
Personalmente, non ho assistito a furti, ma soprattutto non mi è sembrata così piena di criminalità come avevo tanto sentito dire, anche se sul sito della Farnesina è consigliato di prestare attenzione soprattutto in certe zone.

Di giorno, in spiaggia la polizia è presente, e se si lasciano le proprie cose lì vicino, si può evitare di fare il bagno a turni per controllare gli zaini. Rimane il fatto che è pieno zeppo di gente, quindi in generale è buona norma non lasciare nulla di incustodito e non portarsi dietro cose di valore, documenti originali, carte di credito e tanti contanti.
Nelle zone più turistiche della città non ho visto soggetti particolarmente loschi, anche se appena entrati nei vicoli nel Raval un po’ di ansia mi è venuta per la quantità di senzatetto e uomini fissi alle porte dei negozietti – che guardavano prima le mie gambe e poi la mia macchina fotografica.
Inoltre, in metropolitana e sugli autobus, anche di sera, non ho sentito il dovere di tenermi la borsa come mi capita in certe zone di Milano o altre città italiane.

Facendosi sera, soprattutto di notte, la situazione cambia un po’. Mentre di giorno vi sentirete invitare, specialmente sulla Rambla, ad entrare nei famosi social club, la sera sarà gremito di ragazzi che vi inviteranno a bere in un certo locale, o di signore, vestite anche in maniera piuttosto sobria, che cercheranno di tirarvi in hotel o locali “per adulti”, facendovi spendere fino a più di mille euro.

In zona Barceloneta, e quindi verso la spiaggia, c’è da stare veramente attenti. Girano guardie che non intervengono in caso di rissa, ma vi puntano un laser se siete seduti su un muretto per farvi scendere, lasciando anche andare tranquillamente in giro tutti i venditori ambulanti di birre e acqua, quindi non aspettatevi una grossa sorveglianza. A notte fonda, poi, iniziano a girare sul lungomare dei gruppi di bambini e ragazzi che sono capaci di derubarvi delle mutande senza che ve ne accorgiate, magari perché avete bevuto un bicchiere di troppo e avete deciso di vedere l’alba comodamente seduti sulla sabbia. Io non li ho visti in prima persona, ma dei miei amici che sono rimasti in spiaggia per tutta la notte li hanno potuti osservare in azione, e sono abbastanza pericolosi soprattutto se non vi trovate in gruppo.

Spiaggia di Barcellona a Barceloneta

 

Alloggio

Secondo un sondaggio di Ok Appartamenti Barcellona, i quartieri preferiti dagli stranieri dove soggiornare sono Gràcia e Poblenou, in quanto tranquilli, con pochi turisti e ben collegati al centro; c’è anche l’Eixample, un quartiere simile a Gràcia e più centrale.

Io e i miei amici abbiamo trovato un appartamento in zona Sants, quasi accanto alla fermata della metro e dell’autobus, nonché a 10 minuti a piedi dalla stazione. Il quartiere non l’ho trovato male, come da ogni altra parte c’erano supermercati diurni e quelli più piccoli aperti h24, piccoli bar e negozi, la sera ci arrivano due linee notturne e, a parte qualche gruppo di ragazzi “vivaci” vicino alla stazione, non c’era anima viva per le vie, il che lo rendeva molto tranquillo. L’unica pecca erano i 40 minuti di mezzi fino alla spiaggia, ma avendo la metro vicina non è stato questo a non farci piacere la zona.

Il mio consiglio generale è quindi di prendere un appartamento, tramite Airbnb o il sito di appartamenti a Barcellona nominato prima, così da poter avere la libertà sul cibo e la comodità di una propria casa; se non volete rischiare di trovarvi con dei vicini poco simpatici, scegliete una delle zone maggiormente consigliate, altrimenti guardate quelle con il prezzo e le caratteristiche più adatti alle vostre esigenze.
Nel caso, vi lascio 25€ di sconto su Airbnb al momento dell’iscrizione, che potrete usare per prenotare il vostro alloggio.

La Rambla, Barcellona

 

Cibo

Le prime tre cose che vengono in mente quando si sente nominare Barcellona sono tapas, paella e crema catalana, ed effettivamente sono dei piatti obbligatori da mangiare almeno una volta.

Di tapas ne esistono una varietà infinita. Consistono in mini porzioni di piatti, di cui i più famosi e amati sono il pan con tomate, l’escalivada, i calamari alla romana, le tortillas, le patatas bravas, i pimientos del padron, l’accoppiata di queso de cabra y jamon serrano, la bomba, e tante altre. Molte di queste si possono trovare anche come antipasti nei ristoranti, in quantità maggiore rispetto alle singole tapas.
Di posti per mangiarne è pieno, cercate di evitare i posti più turistici situati sulla Rambla principale e Plaça de Catalunya, dove il rapporto qualità-prezzo potrebbe non essere dei migliori.

Altro piatto spagnolo famoso è, appunto, la paella, a base di riso e pesce principalmente, e anche questo lo si può mangiare praticamente ovunque. A me era stato consigliato un ristorante che avevo giudicato inizialmente molto turistico, soprattutto per la posizione al Port Olímpic, ma che invece ha superato le mie aspettative.
Il posto in questione è La Fonda del Port Olímpic, uno dei ristoranti più grossi tra quelli della zona, con un’enorme insegna rossa che di sera spicca tra i vari tendoni. Ha prezzi onesti, in quattro prendendo due paella miste (quindi, oltre al pesce anche la carne) e due di pesce, acqua e sangria, con dolcino offerto dalla casa, abbiamo speso circa 25€ a testa.
{Piccolo appunto per allergici: nel dolcino in questione ci sono mandorle, avena e latte, infatti non ho potuto assaggiarlo; per quanto riguarda la paella, togliendo i crostacei, c’erano zafferano, peperoni e un pizzico di pomodoro, ma chiedete se non siete sicuri di ciò che contiene.}
L’unica pecca del posto è stata la scarsa comprensione dell’inglese, pur essendoci una notevole quantità di turisti nel ristorante, ma con qualche gesto e parola ve la potrete cavare. Cercate di prenotare telefonicamente.
Qua, come in moltissimi ristoranti, avrete modo di prendervi anche una crema catalana, ossia il dolce tipico della Catalogna, cugino della crème brûlée e del crème caramel, a base di latte, uova, zucchero e un pizzico di cannella e limone.

 

Ci sono altri piatti tipici catalani che potreste assaggiare: alcuni, come la calçotada (fatta con i calçots, una varietà di cipolla) o la botifarra con mongetes (salsiccia e fagioli), d’estate non sono il massimo in quanto leggerezza e da accompagnare con i 35° esterni, mentre altri sono apprezzabili anche nella stagione più calda, per esempio l’esqueixada de bacallà, la coca (una sorta di focaccia che si può trovare sia salata che dolce; la sua varietà dolce più famosa è quella preparata per la festa di San Juan, il 24 di giugno) o un altro dolce, il mel i mató (una ricotta ricoperta di miele).

Una tappa molto turistica dove mangiare, ma che a me è piaciuta molto, è il mercato La Boqueria, il più famoso di Barcellona, dove rimarrete sbalorditi dai colori, dal vociare dei venditori e dagli odori che vi entreranno di prepotenza nelle narici.
Nel mercato alimentare è possibile mangiare nei piccoli bar presenti al suo interno, seduti al bancone, ma noi abbiamo preferito girare per i banchi ed assaggiare più cose possibili, dai coloratissimi succhi di frutta, al pesce fresco, ai cartocci di salumi.

 

Clima

A Barcellona d’estate fa caldo. Tanto caldo.
A giugno la temperatura e il tasso di umidità sono ancora accettabili, anche se inizia a sentirsi l’inizio della stagione calda. A luglio iniziano ad alzarsi, per culminare poi ad agosto, con un’umidità tale che suderete anche solo stando fermi alle 6 del mattino.

Non è impossibile affrontare la calura. Per prima cosa, mettetevi la crema solare prima di uscire e portatevi sempre dietro dell’acqua e un cappellino di giorno; un colpo di sole o una scottatura sono cose antipatiche che potrebbero rovinarvi l’intero soggiorno. Evitate di uscire nelle ore più calde, o al massimo visitate posti al chiuso, come la Sagrada Família, una delle case di Gaudí o un museo, ricordandovi di comprare prima i biglietti online, così da risparmiarvi un paio di euro e una coda sotto il sole.

Vetrata, Casa Batllò, Barcellona

 

Trasporti

L’intera città è coperta da una rete di autobus e metropolitana; i primi sono attivi anche di notte, mentre la metropolitana ha degli orari variabili a seconda del giorno della settimana in cui si viaggia. Per spostarsi sulle linee cittadine è possibile fare degli abbonamenti al posto dei singoli biglietti oppure usufruire anche delle “card” turistiche, che possono comprendere sia i mezzi di trasporto che gli ingressi scontati ad alcune attrazioni turistiche.
Sul sito (in inglese) dell’azienda dei trasporti di Barcellona potrete trovare orari, informazioni dettagliate su tratte e biglietti ed anche eventuali interruzioni momentanee nelle linee (scoprirlo mentre si è in metro dopo che la vostra fermata è stata saltata non è simpatico, credetemi).

Per muoversi dall’aeroporto, inoltre, è possibile utilizzare sia la metro che gli autobus; altrimenti ci sono i taxi, che per 40/45€ raggiungono il centro città.
Novità del 2019: Uber non sarà più presente nella capitale catalana. Mentre l’estate scorsa io e i miei amici siamo riusciti a sfruttare questo tipo di servizio, soprattutto la sera quando taxi e autobus tardavano ad arrivare, da febbraio di quest’anno non è più possibile spostarsi con Uber.

 

Locali e vita notturna

Come dicevo prima, Barcellona è la città per eccellenza che non dorme mai. I ritmi della vita della capitale catalana sono al tempo stesso lenti ma frenetici; la giornata viene vissuta ora per ora, senza sprecarne nessuna. Uno dei luoghi comune sugli spagnoli è che mangiano tardi, ed è vero: alle 23 sarete capaci di vedere ancora gente seduta al ristorante a mangiare. Di conseguenza, la vita notturna e il resto del soggiorno vanno basati su questi orari… siate pronti a svegliarvi alle 3 del pomeriggio e non capire più se sia colazione o pranzo.

Esempio più evidente di questo ritmo spagnolo è, oltre alla cena, l’orario di ingresso alle discoteche e quello di chiusura in generale dei locali. Le serate della vostra vacanza, che siano all’insegno del divertimento o anche solo una semplice passeggiata, partiranno più tardi di quanto immaginiate.
Le discoteche, appunto, spesso si affollano verso le 2, tirando poi fino all’alba. In alcune l’ingresso è gratuito fino all’1 proprio per questo motivo, mentre dopo si dovrà pagare. Questi locali sono distribuiti un po’ ovunque nel centro città, ma quelle più famose (e secondo me più costose e con la calca) sono quelle in zona Port Olímpic, che danno direttamente sulla spiaggia.

Se si vuole invece passare la serata diversamente, Barcellona ha diverse coctelerìas (cocktail bar), birrerie artigianali, xampanyerias (dove si può gustare lo champagne catalano, il Cava) sparse per tutte la città; vi basterà camminare in quartieri come El Born e Gracia oppure ne La Rambla e farvi ispirare al momento. Bisogna solo stare attenti a non essere attirati in locali loschi, finendo poi per essere truffati.
Altre tipologie di svago notturno possono essere i locali jazz, genere alquanto apprezzato in città, e in quelli di flamenco.

Oltre a questi posti “normali”, Barcellona è una delle città europee dove sono presenti i cosiddetti social club, ossia associazioni di cannabis dov’è possibile consumare diverse varietà d’erba legalmente. In quanto associazioni, al primo ingresso si deve richiedere la tessera da socio, che normalmente costa circa 10€ a testa, ma non in tutti è possibile entrare liberamente; in alcuni luoghi bisogna essere portati da un socio già tesserato.

Cocktail dell'Hard Rock di Barcellona

 

Ricapitolando, questi sono gli aspetti che più ho sentito nella settimana di vacanza passata a Barcellona. Spero che questa mini-guida possa esservi utile per vivere al meglio il periodo caldo in una delle città più frequentate d’Europa.
Vi lascio anche il sito di VisitareBarcellona, dove potete trovare informazioni più dettagliate sulla città, come ad esempio le tariffe degli abbonamenti ai mezzi, informazioni sui locali e sui punti d’interesse della città.
Per qualsiasi domanda, dubbio, o magari per dare qualche altro consiglio, non esitate a scrivermi, sia privatamente (su facebook o tramite e-mailche qua sotto nei commenti; sarò felicissima di ascoltarvi e darvi una mano!

Buon viaggio!

8 Replies to “Estate a Barcellona: consigli per viverla al meglio

  1. Sono stata a Barcellona in una gita scolastica, l’ho amata davvero sin da subito una ricchezza culturale enorme che purtroppo viene messa in secondo piano perchè vista troppo spesso solo come meta pr vacanze di divertimento

  2. Che buone le tapas, quando sono stata a Barcellona ne ho mangiate un po’! Adoro questa città, vorrei esplorarla ancora più a fondo. Io sono stata in ostello con amici, ma la prossima volta prenderei volentieri un appartamento.

    1. Io per la questione delle allergie non sono riuscita a mangiarne molte, però quelle poche sono state davvero buone. Pensa invece che al contrario penso di provare gli ostelli spagnoli in una prossima visita! Ahah

  3. Non torno a Barcellona da un po’ di tempo ma preferirei evitare i mesi più caldi perché il pensiero di stare in giro sotto il sole con 35 gradi mi fa sentire male
    Sono stata nella zona di Barceloneta in pieno giorno, e devo dire – per fortuna – di non essermi trovata in qualche situazione pericolosa o comunque di disagio. Buono a sapersi comunque, così in futuro evito la zona in orari notturni!

    1. Effettivamente anch’io sono stata un po’ restia nell’andarci in quel periodo, però alla fine con un po’ di accortezze il caldo è stato abbastanza sopportabile. E si, ti consiglio proprio di evitarla quella zona la sera, soprattutto se da sola/in due… meglio non rovinarsi il viaggio!

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