Informazioni, consigli e praticità per un viaggio in Islanda

Monte Kirkjufell

A inizio ottobre dell’anno scorso, dopo mille peripezie per organizzare il viaggio, sono andata in uno dei luoghi più a nord e più selvaggi del mondo: l’Islanda.
Mio papà a luglio, dopo la maturità, mi aveva svelato quest’idea che da un po’ gli frullava in testa. Non ha neanche fatto in tempo a darmi qualche dettaglio più preciso che gli avevo già presentato un super preventivo alla Puntinesulmondo per la nostra futura meta.

Organizzare un viaggio in Islanda all’apparenza può essere complicato, difatti molte persone si rivolgono a un’agenzia di viaggi (come stava per fare mio padre) o partecipano a viaggi di gruppo. La verità è che, nonostante la poca densità di centri abitati e strutture, organizzare un viaggio in questa terra di ghiaccio e di fuoco non è poi così complesso.
Per fare ciò senza difficoltà, in questo articolo vorrei darvi un po’ di informazioni e consigli, così da potervi muovere al meglio una volta là, senza incappare in imprevisti e godendovi a pieno il vostro soggiorno.

 

Informazioni generali

Praticità in viaggio

 

Valuta e pagamenti

In Islanda la valuta è la corona islandese (ISK), che ad oggi vale 0,0073€ [il dato può variare].
Prima di partire non ho cambiato nessun euro, pensando poi che mi sarebbe convenuto farlo una volta lì. Vi sembrerà assurdo, ma prelevare non è servito a molto. Da ogni parte, dal negozio in città al camioncino che vende panini in un parcheggio ai bagni pubblici, c’è il pagamento con carta di credito (con circuiti Mastercard/Visa e spesso anche American Express).
Vi consiglierei di prelevare comunque, nel caso in cui non dovesse funzionare la rete o la vostra carta per qualche motivo, ma non grosse cifre; calcolate circa come se doveste prelevare il corrispondente di 30/50€ per ogni persona in viaggio con voi, così da poter sopperire alle inconvenienze (per esempio se nei bagni pubblici in mezzo al nulla bisognasse pagare in contanti) ma non ritrovarvi dopo con dei soldi cartacei che quasi non sapete come spendere. Se volete evitarvi le commissioni per il prelievo, la soluzione che vi consiglio è la carta hype, per me comodissima in ogni viaggio.

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Periodi migliori per visitare

L’Islanda penso sia uno dei paesi con il clima più variabile al mondo. Una battuta che sentirete da chiunque abiti o sia stato lì sarà «Se non ti piace il tempo in Islanda, aspetta 5 minuti», e per quanto all’inizio ci fosse sembrato solo un modo di dire, le cose stanno davvero così: potreste svegliarvi con la pioggia, per poi uscire con un sole accecante, guidare con il vento e camminare con la nebbia.

Scegliere quale periodo è migliore per andare in Islanda è difficile, soprattutto per il tipo di attività che si possono fare o meno, oltre che per il costo.
In generale, la stagione alta è considerata l’estate, con il suo clima mite e le giornate estremamente lunghe, illuminate dal sole di mezzanotte. Questo momento dell’anno può essere conveniente soprattutto per le condizioni climatiche meno estreme, che quindi consentono di girare più tranquillamente e magari campeggiare invece di dormire in hotel o guesthouse. La cosa a mio parere “brutta” dell’estate è che alcune attrazioni naturali non sono visitabili, per esempio le grotte di ghiaccio (non tutte) che con il caldo si modificano o addirittura sciolgono e non sono accessibili ai turisti; un’altra cosa difficilmente visibile è l’aurora boreale, che comunque rappresenta uno dei fenomeni più spettacolari che si possono osservare in Islanda (per sapere come vederla, schiaccia qui). Al contrario, però, è possibile vedere cose, come certe specie di uccelli, che nelle altre stagioni non ci sono.

In inverno le temperature scendono sotto lo zero, ma non in maniera eccessiva. È più facile vedere l’aurora boreale e potete ammirare le bellezze naturali dell’Islanda con la neve o congelate, però è possibile trovarsi in difficoltà per via appunto delle nevicate, delle strade ghiacciate e del vento forte. Uno dei pochi islandesi che abbiamo incontrato ci ha detto che addirittura certi pezzi di strada con il freddo si crepano, e in primavera devono ripararli.

A mio parere i periodi migliori per godersi l’Islanda sono la primavera e l’autunno, quando il clima è più mite, si può fare la maggior parte delle attività, i costi sono minori ed è il momento perfetto per vedere l’aurora boreale. Forse l’unica differenza è che in autunno molti uccelli, come le pulcinelle di mare – i puffin, simbolo dell’Islanda, sono già emigrati verso il mare o verso paesi più caldi, quindi non si possono avvistare, mentre in primavera tornano sulle scogliere islandesi per riprodursi.

Vi lascio un link con il clima e le temperature più nel dettaglio: Climi e Viaggi.

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Abbigliamento adatto

Un viaggio in Islanda non è un viaggio chic; è un viaggio avventuroso, sportivo, dove ci si bagna e ci si sporca facilmente, dove bisogna essere comodi e non “infighettati”, pronti a ogni evenienza. Faccio questa considerazione perché ho visto una quantità di turisti, cinesi in particolare, vestiti come se stessero visitando Milano durante la settimana della moda, tra quella con le ballerine di camoscio di fronte a una cascata o quello con le sneakers sul ghiacciaio. Ho alzato talmente tanto gli occhi al cielo guardandoli che mi è venuto mal di testa.

Ovviamente a seconda della stagione la vostra valigia dovrà contenere capi abbastanza diversi, ma in linea di massima quello che vi servirà in qualsiasi momento dell’anno sarà:

  • scarponcini da trekking goretex, ossia impermeabili, possibilmente alti in modo da coprirvi e sorreggervi bene le caviglie; se non sapeste quali comprare, io mi trovo benissimo con la marca Salomon.
  • giacca a vento impermeabile, così che siate protetti dal vento sempre presente e pronti per le variazioni meteorologiche.
  • sciarpa/scaldacollo, guanti e cappello, che potrebbero servirvi anche d’estate.
  • pantaloni tecnici, anche questi meglio se impermeabili ed elastici.
  • vestiti termici, dai calzini alle magliette, più o meno leggeri visto che potrebbero esserci sbalzi termici tra il giorno e la notte e potreste fare attività faticose e sudare.

Insomma, la regola è sempre la stessa alla fine della fiera: vestitevi a cipolla – una cipolla di diverso spessore, a seconda della stagione.
Ricordatevi anche uno zaino – indovinate? meglio waterproof – dove mettere dentro un cambio di calzini e di maglietta, e nel caso dove mettere gli strati di cipolla che vi togliete durante la giornata.

Per finire, aggiungete un costume, un asciugamano e delle ciabatte al vostro bagaglio, nel caso voleste buttarvi dentro a una delle sorgenti termali che ci sono in tutta l’isola.

Informazioni abbigliamento Islanda
Un esempio di due cipollone contente di essere arrivate alla cascata

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Visto e documenti

Pur non essendo dentro all’Unione Europea, l’Islanda è membro dello spazio Schengen. Per i cittadini italiani non è dunque necessario un visto; per entrare nel paese basta la carta d’identità o un passaporto in corso di validità.

Per quanto riguarda le spese mediche, la tessera sanitaria italiana consente di ricevere assistenza in caso di trattamenti o ricoveri in pronto soccorso, mentre eventuali cure mediche o visite saranno a vostro carico; vi consiglio quindi, come per qualsiasi viaggio, di stipulare un’assicurazione sanitaria a parte.

Alcuni link utili: Viaggiare Sicuri, UTLen.

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Costo del viaggio e della vita in Islanda

Il costo del viaggio varia di molto a seconda della stagione, con quanto anticipo si prenotano voli e alloggi, e dal tipo di viaggio che si vuole fare.
Noi, viaggiando in una stagione “media”, prenotando aerei e hotel due mesi prima, e cercando di risparmiare senza però negarci nulla, abbiamo speso circa:
– 375€ di volo con la SAS, prenotato ad agosto per ottobre;
– 510€ di noleggio auto 4×4, compresa l’assicurazione, e 200€ circa di gasolio per 1500km, da dividere per il numero di persone con cui si viaggia – noi eravamo in tre, quindi circa 235€ a testa;
– 325€ circa di alloggi a testa, tra hotel, guesthouse e appartamento – una camera per tre mediamente ci è costata 140€ a notte;
– 60€ circa di cibo al giorno, mangiando nei ristoranti con una media di 10€ a colazione, 20€ a pranzo e 30€ a cena – vi consiglio di cercare di risparmiare su colazione e pranzo: noi per esempio siamo riusciti ad avere la colazione inclusa in quasi tutti gli alberghi, a pranzo spesso ci siamo arrangiati con un panino o una bevanda sostitutiva del pasto, mentre a cena abbiamo sempre mangiato abbondantemente;
– 145€ di escursione sul ghiacciaio, 40€ di giro in anfibio nella laguna glaciale e 40€ di ingresso alle terme di Krauma (non la Laguna Blu)
+ tutte le spese extra quali le attrazioni (sono poche quelle dove si paga l’ingresso essendo molte in natura, però potreste dover pagare il parcheggio) e i souvenir, si arriva a più o meno 1500€ totali di viaggio a testa.

Come si può notare, l’Islanda in generale è un paese costoso: una zuppa vi costerà minimo 15€, una notte in hotel per due minimo 100€, un’escursione forse più del suo valore effettivo; nei supermercati i prezzi non sono stati così alti come mi aspettavo, ma comunque mediamente il cibo è più caro rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, soprattutto per frutta, verdura e altri prodotti esportati. Anche la benzina l’abbiamo trovata notevolmente costosa, ossia quasi due euro al litro (senza particolari differenze tra diesel e benzina).

Dei modi per risparmiare, come dicevo prima, possono essere organizzarsi e anche un po’ arrangiarsi con le colazioni e i pranzi, prendendo qualcosa dal supermercato come yogurt o ingredienti per un panino, oppure scegliere il campeggio al posto degli alberghi, oltre a prenotare con largo anticipo voli, macchina, escursioni, ecc.

D-eat complete
Il mio sostitutivo del pasto; come si suol dire, “pranzo con vista”

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Pianificazione

Distese e distese di nulla cosmico; paesaggi a metà tra lunari e fiabeschi; va bene il viaggio avventura, ma trovarsi dispersi in Islanda senza idea di dove dover andare non penso sia simpatico. Non siamo in Giappone, dove i treni partono al secondo spaccato e se non si è organizzati si perde metà giornata, però penso che una buona organizzazione in una terra comunque ancora piuttosto selvaggia non sia da sottovalutare.

Quello che vi consiglio di pianificare bene è ciò che volete vedere, e i conseguenti spostamenti; i luoghi da visitare spesso sono distanti tra loro e non avere un’idea precisa del giro che si vuole fare vi farebbe solo macinare chilometri inutilmente e perdere tempo. Controllate anche la loro accessibilità a seconda della stagione in cui decidete di andare.
Sul sito della Lonely Planet potete trovare qualche info sulle attrazioni principali, più dettagliate sulla loro guida cartacea; molti luoghi non hanno orari di chiusura o apertura essendo in natura, ma potrebbero avere parcheggi a pagamento o biglietterie.

Dopo aver visto il percorso da seguire, armatevi di Booking e cercate le strutture più comode e convenienti per i vostri movimenti. Se invece pensate di campeggiare e avete bisogno di consigli, saltate alla sezione Dove alloggiare. In entrambi i casi comunque vi direi di guardare prima dove dormire, sia perché il costo può salire di molto avvicinandosi al periodo in cui viaggerete, sia perché gli hotel più comodi ed economici (e carini) sono spesso lontani dai centri abitati, dunque la loro banale ricerca con il buio potrebbe essere un’impresa, e lo stesso discorso vale per i punti migliori dove accamparsi; considerate inoltre che potreste non trovare posto arrivando all’ultimo.

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Dove prenotare tour guidati

Le altre cose per cui dovreste organizzarvi in anticipo sono le attività che eventualmente vorrete svolgere lì, come i giri in barca, le escursioni, le passeggiate a cavallo e via dicendo. Potete prenotarle sul sito Guide to Iceland, tour operator e piattaforma turistica islandese, così da sapere in anticipo i costi, cosa potrebbe servirvi, a che ora partirete e tutte le altre informazioni a proposito.
Un altro sito dove potete prenotare per esempio le escursioni sui ghiacciai è quello di Glacier Guides. Altri ancora più generali sono il Summit Adventure Guides e Get Your Guide.

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Dove alloggiare

In Islanda potrete dormire in qualsiasi luogo: dal semplice hotel, alla guesthouse, all’appartamento, all’ostello, fino ad arrivare a fattorie e campeggi. La scelta è davvero vasta ma le strutture disponibili in proporzione non sono poi così tante, e questo porta a un conseguente aumento del prezzo anche per posti “basic”.
Tendenzialmente i posti dove dormire sono sparsi un po’ ovunque; in mezzo al nulla su una strada dritta potreste trovare un’insegna sopra una stradina che conduce a qualche hotel.

Ciò che vi consiglio è innanzitutto di prenotare con anticipo gli alloggi, vista la richiesta e il conseguente prezzo elevato di cui vi ho parlato, soprattutto in alta stagione (quindi d’estate) quando le camere spariscono molto velocemente. Si può fare tutto tramite Booking.
Cercate luoghi che siano comodi per il vostro itinerario, anche se magari sono isolati. Spesso al loro interno è presente un ristorante o una cucina condivisa dov’è possibile mangiare, così che non dobbiate fare altri chilometri prima del paese più vicino. Inoltre ricordatevi che più sono isolati, meglio si vedono le stelle e l’aurora!
Controllate che la colazione sia inclusa, perché in molti dei posti che ho guardato su Booking non lo era, e a mio parere è meglio iniziare la giornata senza dover andare a cercare un supermercato o un panificio per riempirsi il buco nello stomaco. Di norma gli hotel offrono la tipica colazione continentale, ma se sarete in posti più piccoli magari vi proporranno dei prodotti tipici come del pane nero, della marmellata fatta in casa o del formaggio fresco – che, per la cronaca, sono una bomba e vi fanno ripartire soddisfatti e contenti.

In generale le tipologie di alloggio più prenotate sono guesthouse e hotel, sia per il rapporto qualità/prezzo, sia perché si trovano abbastanza in qualsiasi parte dell’isola. Di ostelli ce ne sono un po’ ma principalmente vicino ai centri abitati più grossi; dormire in fattoria dev’essere una bellissima esperienza ma sicuramente costerà di più; gli appartamenti sono comodi ma a mio parere solo se vi fermate per più di una notte in quel posto.

Le tre notti che abbiamo passato a Reykjavík abbiamo dormito in due luoghi differenti: la notte del primo giorno, quando eravamo appena arrivati, all’Hotel Ísland, poco fuori dal centro nella zona più industriale (ma molto tranquilla), mentre le ultime due notti abbiamo preso un appartamento nel complesso Boholt, sempre nella stessa zona.
Il posto che mi è piaciuto di più in tutto il viaggio invece è stato la Guesthouse Hvítá, letteralmente in mezzo al nulla se non per il ristorante italiano – ironia della sorte – accanto. Le camere non sono nulla di che, ma la casa è davvero molto bella e soprattutto abbiamo avuto l’occasione di poter conversare con dei veri islandesi e di provare un po’ della loro quotidianità sulla nostra pelle.

Per quanto riguarda il campeggio, personalmente non mi sono documentata in quanto non ci saremmo accampati durante il nostro viaggio, però posso lasciarvi dei link con informazioni utili su dove, come e quanto costa farlo: Visit Iceland, Guide to Iceland, Viaggio in Islanda. Per noleggiare l’attrezzatura da campeggio direttamente in Islanda potete rivolgervi alla compagnia Iceland Camping Equipment.

Informazioni bagno Islanda
Indicazioni simpatiche nel bagno del Boholt Apartment

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Come muoversi

L’Islanda è il paese perfetto per fare un viaggio on-the-road; infatti, il modo migliore per girarla è esattamente questo, sulla strada, assaporandosi i suoi paesaggi lentamente.
Inizio col dirvi che in Islanda non esiste una rete ferroviaria, ma si può comunque girare l’isola in svariati modi: in auto, in camper, in moto, in autobus e anche in bicicletta, a seconda del tipo di giro che volete fare e dalla stagione. Ci sono anche dei voli interni, che collegano giornalmente vari punti del paese, e tratte di traghetti turistici.

Per quanto riguarda auto e camper, gli autonoleggi sono tantissimi e c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo prenotato l’auto, una Dacia Duster 4×4, su Guide to Iceland con ritiro presso l’aeroporto di Reykjavík; al nostro atterraggio sono venuti a prenderci e ci hanno portato al noleggio convenzionato lì vicino, dove in un’oretta abbiamo ricevuto le chiavi e ci siamo messi in viaggio verso la capitale. Altri siti dove potete prenotare sono Blue Car Rental o il classico Rentalcars. Vi consiglio caldamente la stipula di un’assicurazione completa per il veicolo; tra vento, ghiaccio, sassi e buche potreste dover pagare dei danni ingenti.
Tenete a mente che per noleggiare un veicolo l’età minima del guidatore è di 20 anni, 23 o 25 in caso di 4×4, minivan e camper. Requisito fondamentale è il possesso di una patente valida da almeno un anno; tutte le patenti emesse in Unione Europa, USA e Canada sono accettate, quindi non avrete bisogno della patente internazionale.

Se invece decideste di fare il vostro viaggio on-the-road utilizzando i trasporti pubblici, vi sorprenderà sapere che, pur essendo un’isola piccola e poco abitata, l’Islanda è ben coperta da una rete di autobus, gestita da varie compagnie. In estate vengono attuate tutte le corse, mentre in inverno alcune, soprattutto nelle zone interne, vengono sospese o viene diminuita la loro frequenza.
In particolare, il sito dove potrete trovare le tratte nel territorio di Reykjavík e gli orari è Strætó.com. I biglietti sono acquistabili sul sito, sulla loro applicazione, oppure direttamente sull’autobus con contanti o carta di credito.
Esistono anche dei pullman turistici che coprono le tratte di maggiore interesse; potete prenotarli sempre sul sito di Guide to Iceland.
A mio parere, questa soluzione può fare per voi se intendete fare un viaggio in solitaria o non voleste mettervi alla guida in un paese con il tempo così variabile.

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Guidare in Islanda

Se avete scelto di girare questa terra in macchina, in camper o in moto, ci sono alcuni consigli che vorrei darvi a proposito delle strade.
Intanto, la guida in Islanda è a destra, come in Italia. A differenza del nostro paese i fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno.

La maggior parte delle strade non sono asfaltate, ma quelle principali che collegano i centri urbani e le attrazioni più famose si, come per esempio la Ring Road, ossia il percorso circolare che delinea il perimetro dell’isola e tocca i suoi maggiori punti d’interesse.
Tendenzialmente i pezzi sterrati sono in buone condizioni, ma prestate comunque molta attenzione nel percorrerli; potrete andarci sia con una macchina normale che con un fuoristrada, la differenza non è molta. Per attraversare le F-Road, le strade di montagna, è invece obbligatorio avere un 4×4, soprattutto considerando che è facile trovarsi a dover guadare un fiume.

Prestate particolare attenzione a tre cose quando guidate: alla quasi assenza di illuminazione stradale, tendenzialmente presente vicino ai centri abitati; al tempo instabile islandese, soprattutto al vento, presente in ogni stagione, e il ghiaccio d’inverno, che può portare anche alla crepatura dell’asfalto; agli animali che pascolano, come pecore e cavalli, che potrebbero sbucare da un momento all’altro davanti a voi. Moderate la velocità anche a prescindere da queste situazioni; potreste imbattervi in altri turisti non esattamente bravi a guidare che sbandano davanti a voi – è successo più spesso di quanto immaginiate.

Altro punto a favore di un viaggio on-the-road è che non ci sono strade a pagamento; anche il tunnel a nord di Reykjavík, l’unico tratto della Ring Road con pedaggio, è diventato gratuito dal 2018.

Ultimo ma non meno importante, fate attenzione alle portiere. Sembra un consiglio inutile ma vi garantisco che potreste ritrovarvi senza portiera se c’è il vento forte; persino i noleggi auto fanno un’assicurazione apposta per questo tipo di incidente.

Vi lascio qualche sito dove poter controllare lo stato delle strade e le condizioni meteorologiche: Icelandic Met Office, Road.is, SafeTravel. Il numero per le emergenze è il 112.
Potete inoltre trovare maggiori informazioni sul guidare in Islanda qui: Islanda.it, Guide to Iceland, il blog Spiccando il volo.

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Benzinai

Le stazioni di servizio sono di norma collocate in prossimità dei centri abitati, e in generale sono più frequenti nel sud dell’isola, mentre nel nord possono essere molto distanti tra loro. Con frequenti non intendo però la frequenza di un normale paese europeo: spesso bisogna macinare chilometri prima di trovarne una. Assicuratevi di non arrivare alla riserva prima di rifornirvi. La benzina ad oggi costa circa 1,7€ al litro, senza particolari differenze con il diesel.
Potete vedere la mappa con le stazioni su questo sito.

I benzinai sono quasi sempre self-service, e si può pagare con carta di credito/debito munita di pin. A volte sono presenti anche delle aree gratuite per pulire superficialmente la macchina o dei distributori di snack e bevande. Tenete sempre una scorta d’acqua in auto, così da poter affrontare degli eventuali problemi al motore.

Informazioni auto Islanda
La nostra auto dopo aver percorso un tratto sterrato… forse l’idea di aree per la pulizia non è così male dopotutto

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Dove mangiare

I ristoranti e i supermercati in Islanda non sono rari, però si trovano solo vicino alle cittadine e ai paesi. Potreste comunque incontrare delle caffetterie e dei banchetti vicino alle attrazioni turistiche più famose, quindi non abbiate paura di rimanere a stomaco vuoto.
Il mio consiglio in qualsiasi caso è di avere sempre con voi qualcosa da mangiare, giusto per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, come un calo di zuccheri dopo una passeggiata o una qualsiasi altra attività.

Come vi dicevo prima, un modo per risparmiare sia tempo che denaro può essere quello di comprare qualcosa dai supermercati o dagli alimentari da portarsi dietro per il pranzo, come un panino, uno yogurt, della carne essiccata e via dicendo, e poi cenare nel ristorante più vicino al luogo dove vi fermerete per la notte, o direttamente nel vostro alloggio (per esempio se siete in una guesthouse). Ovunque i prezzi sono maggiori di quelli italiani, ma volendo i supermercati più convenienti sono il Bonus, il Kronan e il Netto.

Se volete cenare a Reykjavík, i ristoranti poco turistici dove secondo me vale la pena andare, visto che abbiamo mangiato benissimo e a prezzi “contenuti” (considerando lo standard islandese), sono:

  • Sægreifinn: ristorante di pesce con solo due piatti nel menù, cioè la loro zuppa di aragostelle e diversi tipi di spiedini di pesce e verdure; per gli allergici, la zuppa è senza lattosio e gluten-free. Si trova nella zona portuale della città ed è stato ricavato da un vecchio deposito di barche, difatti ha gli interni rustici e molto caratteristici (statua in cera del vecchio proprietario compresa – mangiarci accanto è stato a dir poco inquietante). Appena entrati vi verrà chiesto cosa vorrete mangiare, scegliendo tra gli spiedini nel frigorifero accanto alla cassa, poi vi faranno accomodare in una delle tre sale.
    Noi, mangiando una zuppa e uno spiedino e mezzo a testa, abbiamo speso circa 30€ ciascuno; acqua, tè caldo e pane sono gratuiti.

  • Salka Valka: ristorante/caffetteria nella parte collinare della città. L’ambiente del locale è molto intimo e in perfetto stile travel, con un enorme planisfero sulla parete dietro ai tavoli. Hanno diversi antipasti e tre portate principali, ossia la zuppa di pesce o verdure, stufato di pesce e un piatto veggie; per finire ci sono dei dolci – noi abbiamo preso una torta ma non era il massimo, mentre gli altri piatti invece erano davvero gustosi.
    Prendendo una portata a testa abbiamo speso circa 15/20€ a testa.

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Connessione a Internet e linea telefonica

Pur essendoci distese di terre desolate, in Islanda la copertura telefonica è piuttosto estesa. Nonostante questo ci sono ancora molti punti, soprattutto nell’entroterra, che non sono coperti, quindi prestate sempre molta attenzione perché contattare qualcuno potrebbe rivelarsi difficile.
Ribadisco che il numero di emergenza è il 112.

Per quanto riguarda i costi di chiamate e connessione a internet, l’Islanda fa parte delle nazioni europee per cui non è più previsto il roaming, quindi potrete utilizzare il vostro abbonamento telefonico senza ulteriori spese. Vi consiglio però di verificare se ci sono delle condizioni imposte dalla vostra compagnia; per esempio io, pur avendo in Italia 30GB al mese di internet, all’estero posso utilizzarne solo 4.
Non preoccupatevi per le mappe stradali: se volete utilizzare Google Maps per le indicazioni, vi basterà caricare il percorso e poi togliere la connessione dati, lasciando acceso solo il GPS.

Ad ogni modo, non avrete difficoltà a trovare il wi-fi: tutti gli alloggi ne dispongono, così come negozi, ristoranti e persino baracchini che vendono hot dog in mezzo a un parcheggio.

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Lingua e comunicazione

La lingua ufficiale in Islanda è l’islandese, a mio parere impossibile da capire a meno che abbiate una buona conoscenza di altre lingue nordiche del ceppo germanico.
Comunque sia non preoccupatevi perché l’inglese è parlato bene dalla maggior parte della popolazione, quasi fosse una seconda lingua, e ovunque scritte e indicazioni sono tradotte.

In quanto a cordialità, mi sono sembrati tutti molto disponibili quando ci trovavamo a chiedere indicazioni, spiegazioni o quando dovevamo comprare qualcosa. Non abbiate paura a comunicare in inglese anche se non lo sapete alla perfezione, perché quasi tutti non faranno fatica a capirvi.

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Varie

Fuso orario

L’Islanda non adotta l’ora legale, a differenza dell’Italia. Rispetto al nostro paese, quindi, sono 2 ore indietro quando vige l’ora legale, mentre 1 ora indietro con l’ora solare.

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Come e quando vedere l’aurora boreale

L’Islanda è uno dei paesi nordici migliori da cui ammirare l’aurora boreale; molti organizzano viaggi in questo paese solo per andare a caccia di questo fenomeno spettacolare.
Per quanto sia presente tutto l’anno, il periodo migliore per osservare le “luci del nord” va da fine agosto a fine marzo, quindi durante l’autunno, l’inverno e al massimo i primi mesi della primavera; d’estate il cielo rimane luminoso per troppo tempo, e ciò impedisce la visione dell’aurora. Le condizioni per vederla, infatti, sono il buio e il ciel sereno.

Per godervi meglio questo fenomeno, allontanatevi dai centri abitati e dai luoghi illuminati. Le zone in cui è più facile avvistarlo sono la parte nord dell’isola e i fiordi occidentali, ma anche la costa meridionale, tra l’area geotermale Landmannalaugar e la laguna Jökulsárlón, ha dei punti molto suggestivi da cui osservarlo.
Se vi trovate a Reykjavík e non volete spostarvi con i mezzi fuori città, potete andare verso il monumento Perlan oppure nella penisola di Seltjarnarnes, dove aspetterete nella spiaggia del faro di vedere quell’alone bianco nel cielo che precede l’aurora. Con la macchina potete invece raggiungere la zona di Bessastaðir, appena fuori città.

Ci sono anche molte agenzie locali che organizzano tour notturni alla ricerca delle luci, se spostarvi da soli di notte per le strade islandesi non vi ispira. Potete prenotarli prima della partenza, sempre sul sito di Guide to Iceland.

Siate dunque pronti a svegliarvi alle 3 di notte e ad uscire dal letto per ammirare non solo un cielo stellato stupendo, ma anche queste luci surreali. Noi abbiamo avuto solo due sere di cielo senza nuvole, però sfortunatamente non siamo riusciti a vederle. Un motivo in più per tornare!

Vi lascio questo sito in cui potete trovare le previsioni in tempo reale: le aree verdi sono le aree nuvolose, mentre quelle bianche è dove ci sono più probabilità di vedere l’aurora. A destra trovate anche il “grado” della sua intensità, in una scala da 0 (poco intensa) a 9 (intensità massima).

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Presa di corrente

In Islanda il voltaggio è di 230V e le prese di correnti più comuni sono la schuko, ossia di tipo F, e quella di tipo C, comune anche in Italia, con due contatti cilindrici. Non avrete quindi problemi a ricaricare i dispositivi; tutt’al più portatevi dietro un adattatore per la schuko come quelli che si usano per gli elettrodomestici.

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Informazioni Islanda

Siamo quindi alla fine di questa guida super condensata. Spero che tutto questo possa bastare per aiutarvi a organizzare il vostro viaggio al meglio.
Per qualsiasi domanda, dubbio, o anche per raccontarmi una vostra esperienza in Islanda o dare qualche altro consiglio, non esitate a scrivermi, sia privatamente (su facebook o tramite e-mailche qua sotto nei commenti; sarò felicissima di ascoltarvi e darvi una mano!

Buon viaggio!

Altri siti utili:
Ente del turismo islandese: Visit Iceland
Lista dei consolati in Italia: Ufficio Visti

 

 

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