Viaggiare non è una fuga, è un rimedio

Il viaggio in Islanda dell’anno scorso è stato fin da subito segnato da un presentimento negativo. Abbiamo inizialmente rimandato la data di partenza, destinata per luglio, poiché stavamo facendo le cose di fretta e io avevo un evento familiare a cui non sarei potuta mancare. Lo stesso evento per cui poco più di due mesi dopo, a ridosso della partenza, mi sono auto-ringraziata di esserci stata.

Tempio Kiyomizu-dera a Kyoto

Come il Giappone ti resta nel cuore

Tutte le passioni iniziano per caso. La mia è cominciata da bambina, quando tornavo a casa di corsa per guardare quei cartoni animati dai tratti strani, dalle espressioni stilizzate e i gesti esagerati. Così, grazie agli anime, mi sono avvicinata lentamente a una cultura che ad ogni nuova scoperta mi incuriosiva sempre più, la cultura di un’isola lontana ma a cui mi sentivo inspiegabilmente vicina: il Giappone.